• TORNARE A SENTIRE BENE

    Terapie e apparecchi acustici: ecco tutte le informazioni utili

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COME SI PUO’ TORNARE A SENTIRE BENE?

Non esiste un solo modo di affrontare i problemi uditivi. Le soluzioni variano a seconda del tipo di perdita e della causa che l’ha generata. Compito del medico è individuare e consigliare la soluzione più giusta caso per caso.

Terapia farmacologica
Alcune perdite uditive sono trattabili con i farmaci. In particolare stiamo parlando delle ipoacusie di tipo trasmissivo, dell’otosclerosi e del disturbo di Ménière. Alcuni altri tipi di disturbo potranno essere trattati in maniera efficace, in futuro, se le terapie innovative su cui la ricerca sta lavorando, ad esempio quelle geniche, daranno risultati positivi.

Terapia chirurgica
Per altre forme di ipoacusia trasmissiva è possibile intervenire con una terapia chirurgica. Ad esempio è questo il caso dell’otosclerosi e del colesteatoma, vale a dire la formazione di una massa di cellule e colesterolo che può condurre all’ipoacusia.

La rivoluzione della tecnologia
Le nuove tecnologie stanno cambiando il mondo. Gli esempi sono sotto i nostri occhi ogni giorno: dagli smartphone a internet, fino al navigatore satellitare. Anche nel campo delle soluzioni per l’udito, l’evoluzione del sapere sta aprendo a possibilità che fino a 10 o 15 anni fa sembravano pura fantascienza. La tecnologia racchiusa al loro interno simula le funzioni svolte dall’udito facilitando, così, comprensione e comunicazione. Si tratta di un micro computer delle dimensioni dell’unghia di un bambino. In questi pochi millimetri esso concentra le capacità di riconoscere i suoni nell’ambiente in cui ci si trova, elaborarli e restituirli su misura delle esigenze dell’udito individuale.

Perché un apparecchio acustico ci può aiutare?
Perché nel tempo l’udito delle persone perde l’abitudine a riconoscere i suoni, e tende a peggiorare: la tecnologia per l’udito consente invece la riabilitazione. Ma soprattutto perché la nostra capacità di relazionarsi con le persone vive di parole, dialoghi, ascolto. Le soluzioni per l’udito avvicinano (o riavvicinano) le persone alle persone. Infine, non meno importante, le soluzioni per l’udito durano a lungo nel tempo.

Ma gli apparecchi acustici sono tutti uguali?
No: ne esistono diversi tipi, a seconda delle caratteristiche tecnologiche ed estetiche. Ad esempio, alcuni vengono indossati dentro l’orecchio, altri dietro.

E come funzionano?
Gli apparecchi acustici simulano il funzionamento dell’udito naturale recuperando la comprensione dei suoni perduti.

E amplificano ogni suono?
No, amplificano soltanto quelli che ci servono per conversare con gli altri e comprendere quello che essi ci stanno dicendo, imitando in questo senso il comportamento dell’udito naturale.

Ma si vedono parecchio?
Gli apparecchi moderni sono molto diversi da quelli di una volta. Oggi sono molto piccoli e a volte addirittura invisibili.

Sono pesanti?
Assolutamente no. Basti pensare che i modelli più evoluti pesano solo 2 grammi. Ormai il livello di comfort raggiunto dalle soluzioni più avanzate è molto elevato.

Ma basta l’apparecchio per tornare a sentire bene?
No: è sempre necessario personalizzarlo sulla base della propria perdita, e solo l’audioprotesista è in grado di farlo nel modo migliore.

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